La Corruzione … è come la siccità!

il dilemma è quando e come tagliare … o irrigare!

Se irrigo una piantina sotto il sole cocente, magari con tubo nero di plastica, rischio di darle acqua calda e bollirla! Il momento in cui irrigare è altrettanto importante rispetto alla quantità d’acqua che viene erogata.

Io sono responsabile! O almeno cerco di esserlo!

BENVENUTO!

La regola del benvenuto è la regola base per accettare ciò che è: la realtà! Chi legge Byron Katie non può non apprezzare la diversità tra un opinione (la mia, la tua, la sua, la nostra, la loro, le 1000 verità) e la realtà così com’è. Chi incontra certe persone e ne capisce l’indole cerca di evitarle. Se tale esercizio è genuino e sincero progressivamente ci si avvicina ad un motto insegnatomi tempo fa da un bravo insegnante … << We are pretting alone, up here!!!>>.

Qualche giorno fa mio figlio “più piccolo” … 195 cm di altezza per 46 di piede … mi dice <<non mi stai ascoltando, non mi presti attenzione e sento che non ti interessa>> caspita come ha fatto ad entrare nel mio cervello? Io stavo concentrato, tentavo di ascoltarlo, ma realmente non c’ero! La presenza era si fisica ma non assoluta come lui pretendeva! Ho barcamenato una risposta: “assordante rumore delle unghie su di un vetro” e ho rilanciato, “ok, non so aiutarti; non sono per tutte le stagioni e neppure un genio o un mago”.

Dopo qualche minuto, incalza lui e mi dice: <<io voglio più tempo per parlare con gli amici, lo studio me lo sta sottraendo: come faccio?>> …. colpito !

Anche nel lavoro accade uguale. Si parte con un idea, una speranza, un sogno ma la realtà è qualcos’altro. La corruzione è un concetto che, se non contestualizzato con il tempo, il luogo e la circostanza, ha poco valore. Cosa accade nel frattempo?

Di che corruzione stiamo parlando? Della carne/corpo, del cuore/emozioni o della mente/spirito? Recenti esperienze lavorative mi hanno confermato che le persone, gli uomini e le donne, devono essere misurate nei fatti. A parole e nelle parole tutti sono capaci, ma nella concretezza del confrontarsi tra le leggi umane, le leggi della natura e del buon senso e le leggi divine è tutta un’altra cosa!

Ecco che persone apparentemente sincere e/o oneste appaiono per quello che sono … inappropriate, false, corruttibili! Se biologicamente per avere “rinnovamento” dobbiamo avere prima “corruzione”; la domanda che ci dobbiamo porre quindi è: che cosa dovremo ancora vedere e vivere perché vi sia un pò di rinnovamento? Quanto giù andremo nel pozzo? della vita sociale e politica, del lavoro, delle nostre comunità e di noi stessi? Per vedere qualche segnale di luce?

Dobbiamo necessariamente ammalarci, per svolgere ed esercitare una vita sana?

Irrigare ai primi segnali di sofferenza e di siccità (presupponendo che si abbia la sensibilità per accorgersene) o aspettare la notte? La corruzione va estirpata passo passo o deve essere lasciata esplodere si che ecclatanti segnali di degenerazione diano palese evidenza della necessità di intervento?

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