Ricordare o non Ricordare?

TROPPI PROBLEMI NON RISOLTI SOVRACCARICANO LA TUA MEMORIA E COMPROMETTONO LA TUA VITA PRIVATA E PROFESSIONALE

La memoria diventa un peso se è carica di esperienze stressanti o traumatizzanti non elaborate, cioè non “digerite” e non assimilate.
Con l’esternazione continua di risentimenti, rimpianti o altre energie negative legate a ricordi particolari, rischiamo di formare ulteriori impressioni stressanti sulla nostra memoria.
Così tendiamo a creare un circolo vizioso che fa crescere il disagio psicofisico con disturbi del sonno, deficit di concentrazione e della memoria, pressione alta, aritmia, depressione, ecc.
Sono i pensieri grigi, pesanti, segnati dalla paura per il futuro e dal giudizio sul nostro passato, che ci imprigionano e ci limitano, impadronendosi completamente di noi.
Per uscire da questa visione buia del passato, dobbiamo essere pronti a mettere in discussione i nostri pensieri, le convinzioni, i giudizi e i preconcetti e, con l’aiuto delle forze riconcilianti del cuore (un tempo considerato sede della memoria, RI-CORdare), trovare un nuovo atteggiamento interiore verso gli eventi che hanno segnato il percorso della nostra vita.

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