Stanchi? Camminare è una scelta EI! fa bene alla mente e al corpo – Mindfullness e camminare

al Manager come ad una Mamma fa bene camminare! vi hanno mai detto durante una discussione… “va a fare due passi” ?

Mi ricordo mia Mamma, indispettita da alcuni miei capricci che mi diceva: “cammina, va là”, mi imbattei in questo approccio ginnico educativo poco tempo dopo quando don Luigi, il mio Parroco a cui avevo “tirato la tunica”, mi avvisò istintivamente dicendomi: “corri, oo…” e mi vidi sfrecciare la sua scarpa destra affianco al mio orecchio …. Una terza significativa occasione me la diede la Vita, che per detossicarmi da alcune disavventure mi portò ad andare in Montagna camminando, correndo, arrampicando e poi tornando a camminare!

5 PUNTI per rendere più efficace ed efficiente la nostra camminata!

PUNTO 1. Camminare – Fa bene, mette in moto l’organismo, lo surriscalda – se aumento il passo – ti fa sudare, a quel punto espelliamo un po’ di tossine e così facendo stiamo detossificando l’organismo e la nostra testa. Semplice no? E fino a questo punto tutto è regolare infatti molti studi di fisiologia e medicina come quello di Scientific America certificano perché sudare: fa bene al corpo e alla mente.

PUNTO 2. Un pensiero, un idea – Se a questa naturale e innata propensione di camminare ci aggiungiamo l’ascolto personale di un pensiero o di un idea, camminando questa prende forma e l’elaborazione del pensiero conseguente può fare la differenza. Per alcune persone non è sufficiente camminare, hanno bisogno di correre, Forest Gamp ne è stato un chiaro esempio. Perché i nostri pattern emotivi ed emozionali sono idee che hanno bisogno di processi.

PUNTO 3. La postura – Se mentre cammino ho un idea e contemporaneamente – grazie a due bastoncini da Nordic Walking – cambio, correggo e focalizzo la postura che sto avendo in quel momento sto massimizzando lo sforzo, ciò che sto facendo e pensando. Perché se guardo la punta delle mie scarpe o guardo l’orizzonte, cambia la qualità dei miei pensieri.

PUNTO 4. L’ambiente – Se i tre punti sopra li svolgo tra i rumori della città, con cuffie o senza cuffie, o all’interno di un viale alberato, o tra il verde o ancor più in un ambiente naturale, cambiano dei fattori fisici, cambia la qualità dei pensieri, dello sforzo e della camminata. Perché si passa dal respiro all’essere respirati. Non è solo un tema di qualità dell’aria.

PUNTO 5. Trovi un Amico trovi un tesoro – se tutto quanto sopra ricordato viene fatto in compagnia di un amico/a o in alternativa di una persona che sa ascoltare, che vi sta ascoltando e vi accompagna con domande, in assenza di giudizio, con compassione amorevole, avete fatto BINGO! Questo è quello che ho imparato per imboccare la strada della felicità. Perché siamo tutti chiamati ad essere felici a lavoro e nella vita, anche se a volte ci vorrebbe “Un altra Vita“.

Questo modello è un approccio EI, Emozionalmente Intelligente, e CLEAN (coaching & lean) più info le trovate in questa pagina, www.6seconds.org o dall’amico Luca Zambolin www.freewalking.it

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