Se il tuo capo è un Manipolatore ...

Se il tuo capo è un Manipolatore ...

Manipolare è un'arte; antica come gli esseri umani! Da sempre abbiamo manipolato tutti i materiali, finanche noi stessi! Manipolazione, dissimulazione, recitazione, fino ad andare anche oltre il lecito, sono gradienti di un'arcobaleno della Vita. 

Cos'è giusto o sbagliato nel manipolare? Non lo so, so solo che ... dipende!

Mi sono chiesto molte volte come una persona possa farsi ascoltare; come un capo possa farsi seguire dai suoi collaboratori; quale sia l'atteggiamento giusto per ottenere dei risultati qualificanti. Dopo tanti anni e tante ricerche, posso sostenere che tutto dipende, in primo luogo, da noi e solo parzialmente, molto parzialmente, dagli altri o dal Mondo !

Manipolare ha almeno due accezioni una positiva e una negativa; quella negativa che arriva alla bugia e alla sottrazione indebita, non verrà qui trattata. Anche se il filo di divisione è, a volte, molto sottile!

A quasi 59 anni, penso si debba accettare le cose per quello che sono, il fato, il destino, la nostra personalità e il nostro carattere ci fanno incontrare le persone di cui abbiamo bisogno per evolvere. Non è mai una questione, o una colpa, degli altri, tutto coinvolge il nostro Sè o Ego. Le nostre convinzioni, le nostre credenze, i nostri stati d'animo condizionano la lettura della realtà che ci circonda. Troppo spesso e più facilmente ci si focalizza sul fuori e poco sul dentro, di ciascuno di noi.

Le mie convinzioni, per esempio, "non penso di andare mai in pensione", o "il lavoro nobilita, rende liberi e porta consapevolezza" sono credenze e convinzioni che mi porto appresso, come un'automobile la sua targa. Sono determinate dalle storie individuali, familiari e comunitarie da cui proveniamo, dalle esperienze, dalle idee e dal corredo genomico che ciascuno di noi ha. In determinate circostanze e situazioni, assolutizziamo queste informazioni che limitano la nostra libertà. Convincersi e pensare che per vivere è fondamentale "combattere" determina una visione del Mondo e delle cose di un certo tipo, implica frequentare certe persone e non altre, e così via.

Se state pensando di cambiare lavoro o reparto è importante che vi prendiate del tempo per valutare attentamente perché lo fate. Le motivazioni possono essere le più varie: dal desiderio di carriera, di soldi, di successo o perché il vostro capo è "acido"... allora questo breve articolo penso possa darvi qualche spunto di riflessione e delle piccole soluzioni. Il Business Coach fa esattamente questo, cerca di individuare, grazie al suo Coachee (cliente) le alternative, lo stato, lo stadio del vostro Essere! Ecco perché scegliere il Coach adatto a Voi è importante.

Un capo a lavoro può avere molte tonalità di "acidità" fino ad essere "dispotico". Un capo non può essere sempre dolce, non farebbe il suo lavoro! I capi dispotici appartengono ad un'altra era geologica, anche se a tutt'oggi sono ancora molto diffusi. Se ritenete che il vostro luogo di lavoro, azienda o capo sia un manipolatore allora questo articolo fa per Voi.

Come sopra accennato la manipolazione non è di per se negativa, per esempio nella Pubblica Amministrazione (PA) qualsiasi politico non riuscirebbe ad ottenere nessun movimento o risultato se non esercitasse la giusta pressione manipolatoria, le giuste leve verso le persone, le quali per natura e per situazione sono tra le più refrattarie che io abbia incontrato, probabilmente per le iper tutele contrattuali e lavorative che hanno, spesso senza rendersene neppure conto! Trovare soddisfazione, speranza e voglia nel lavoro è uno sforzo e propensione personale, malgrado le mura che ci circondano, questo è uno degli insegnamenti che Nelson Mandela ci ha lasciato, con i sui trent'anni di carcere! "Invictus" è uno dei film che prediligo e che più di altri mi hanno fatto cambiare punto di osservazione.

A volte nelle Aziende private, specie in quelle di grandi dimensioni, non siamo molto lontani dalla PA. Se sei una persona che pensa di aver subito una pressione eccessiva o debba prendere una decisione per "cambiare lavoro", vi potrebbe essere utile qualche ora di riflessione per riprendere fiducia e prospettiva personale invece di pensare subito di gettare la spugna!

In molti luoghi di lavoro ed aziende il ruolo del Coach è inserito nell'organigramma, con l'obiettivo di consapevolizzare le persone circa la loro carriera e allenarli a possibili ruoli futuri più importanti, ciò non significa necessariamente di maggiore responsabilità o remunerazione, ma soprattutto più sistemici. I paradigmi della remunerazione stanno cambiando, un ruolo sistemico in azienda significa essere e diventare un facilitatore o ambasciatore del cambiamento a parità di condizioni remunerative. Chi ve lo fa fare? La soddisfazione ! Aiutare i processi a fluire e a disincagliarsi, andando oltre l'ovvio e il normale o "abbiamo sempre fatto così" è una delle sottili e grandi soddisfazioni del vivere. C'è chi lo fa anche manipolando le persone in modo consapevole, se questo significa aumentarne l'efficacia a beneficio del sistema portando a termine le attività, i progetti e i piani, allora benvenga! Un buon piano/attività/progetto ha come prerogativa quella di far crescere le persone, altrimenti tenderanno ad andarsene o a regredire.

In oltre 30 anni di lavoro, ho incontrato moltissimi esempi di persone che in buona fede hanno tentato di manipolare gli altri per migliorare le cose e penso anche loro stessi. Io stesso sono stato manipolato. A volte ho visto persone migliorare e preservare solo loro stesse e a quel punto le ho abbandonate, lo si impara con l'esperienza. Se la manipolazione è positiva lo si vede dai risultati a medio e lungo termine. E' utile sapere che i capi, nell'esercizio del potere, a volte, cadono nel tranello del delirio da onnipotenza, vanificando gli sfori profusi precedentemente.

Se sei un manipolatore o vieni manipolato ci sono alcune cose che devi conoscere e sapere, circa l'arte della manipolazione. Questo ti permette di adottare delle soluzioni o delle strategie che, come minimo, ti aiuteranno a ritrovare un senso di equilibrio, piuttosto che un piano B per la tua fuga.

Ho avuto modo di provare ciò che scrivo in prima persona, ho ritrovato questi concetti nell'articolo indicato alla fine di questo breve testo anche se con l'accezione negativa.

Puoi intraprendere 3 azioni pratiche per avvalerti della manipolazione: 1) utilizzare delle bugie a fin di bene; 2) esercitare l'arte del complimento autentico; 3) fare dichiarazioni in pubblico per evidenziare la Visione.

  1. La nostra Mamma ci ha sempre detto delle bugie a fin di bene! La bugia è una sottile arte per far tenere un segreto, per allenare le persone ad identificare i piani logici del Mondo, mantenere questi segreti ci permette di creare un clan, un gruppo di pensiero, che dovrà evolvere. Ci sono gruppi di pensiero volti al "bene comune" e altri al "bene personale o di clan". Ogni stadio e stato corrisponde ad un processo di normalizzazione. La mia esperienza mi porta a suggerire che solo grazie a dei colloqui "one to one" puoi ottenere questo mix di fiducia, azione e manipolazione positiva della realtà. Manipolare la realtà, le persone e noi stessi è quello che facciamo da migliaia di anni: aneddoti, notizie, storytelling, annali, storie e scoop sulle evoluzioni del sistema a cui appartieni sono alcuni degli strumenti più adeguati per far osservare le cose da un'altra prospettiva, con capacità logiche e discrezionali, quasi, superiori, con l'obiettivo di interpretare, capire e realizzare le attività e la realtà in modo diverso. La differenza stà nei dettagli e nelle specifiche per comprendere appieno l'intento. Se l'intento è positivo emerge dal modello e ci sarà spazio per il cambiamento evolutivo della situazione.
  2. Se dai o ricevi i giusti complimenti siamo sulla via della sincerità e autenticità manipolatoria! "Il Tutto non è per tutti", la verità va svelata progressivamente e non ovunque e comunque. E' importante diffondere le informazioni a dosi misurate, lodare al momento adeguato nel modo giusto, tutto ciò manipola la percezione delle cose! Uno dei grandi obiettivi in Azienda e nel lavoro per la trasformazione individuale e collettiva è creare alleati e confidenti, perché c'è bisogno di conoscere chi la vede o la può vedere in modo simile. I nostri punti deboli possono diventare punti di forza, le nostre rigidità punti di debolezza. La lode e la gratifica, anche se solo verbale, è generalmente appagante ed eccitante, anche se sai che non è vera al 100%.  In questa fase la cautela è importante. A questo step di solito, segue, l'inserimento nel "circuito", per esempio assegnandoti qualche incarico supplementare o qualche "benefit".
  3. Per far emergere la Visione è necessaria un arena e un pubblico (piccolo o grande a seconda delle situazioni e dei giochi di ruolo). A volte presentare un progetto o un'attività è un momento ideale per lodare e riconoscere i meriti alle persone che hanno contribuito. Questo genera senso di appartenenza e di squadra. In questa fase uno junior può "perdere la testa" e/o lucidità, un senior ha invece la possibilità di calibrare meglio, ecco perché nei team forti e solidi, sono co-presenti junior e senior. Fare team di soli giovani potrebbe essere controproducente. Il team deve essere consapevole dei rischi che sta correndo. Quando si interviene si deve essere lungimiranti e ingegnosi (oltre che operosi) per non incorrere in errori o sviste che possano compromettere il risultato atteso, anche se celato. Mi è capitato di avere incarichi importanti in cui mi sono state fatte promesse, non esser caduto in alcuni tranelli ha fatto di me un uomo più normale (ridimensionando il mio Ego) nel tempo, anche se nel breve periodo, specie se non si è accompagnati da qualcuno di valido, è stato difficile e ho rischiato di soffrire di isolamento e altro.

Nella mia carriera professionale ho avuto modo di lavorare, almeno tre volte, con potenti manipolatori e ne sono uscito con delle lezioni di vita che mi hanno portato fin qui. Se avessi avuto un Coach affianco o un team con psicologo e psichiatra, sicuramente avrei incorso ad un numero minore di errori. 

Di grande aiuto, in momenti complessi della vita e del lavoro, è stata la presenza di familiari e amici. Se permetti loro di aiutarti e accompagnarti. Nel complesso essere Coach mi permette di dire grazie alle molte persone che mi han voluto bene e mi hanno aiutato, anche a mia insaputa! 

bevi note per saperne di più

https://hbr.org/2017/11/how-to-work-with-a-manipulative-person

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A MUSO DURO di Pierangelo Bertoli


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