7 ingredienti per parlare in pubblico ed essere convincenti

7 ingredienti per parlare in pubblico ed essere convincenti

Il mio intento: condividere quello che ho imparato in questi anni.

La policromia delle variabili, degli stili, delle situazioni, genera - a volte - dubbi!

Molte persone che incontro mi chiedono di cercare di chiarire l'arte di parlare in pubblico ed essere convincenti. In sette brevi articoli cercherò di condividere quello che ho "capito", imparato, sperimentato e visto.

Il mio primo pensiero è andato a tutti coloro che sono in imbarazzo nel parlare in pubblico!

A loro, la mia stima e riconoscenza! Ero uno di Voi!

E' importante condividere alcune idee e pensieri che si trasformano in azioni, trami delle domande:

  • Che idea/credenza/opinione abbiamo quando ragioniamo di talento e capacità ?
  • Siamo di quelli che pensano non ce la farò mai? O più tra quelli sbagliando si impara?
  • Hai ansia da prestazione? Ti blocchi quando parli ?

Tranquillo «tutto si impara», anche essere convincenti! Quando pensiamo di non esserlo è in atto una vera e propria tempesta in noi stessi!

Ho visto e seguito personalmente, oltre alla mia trasformazione, anche quella di altre persone e le ho viste cambiare!

Per cambiare sono necessari due fattori:

  • Volontà
  • Tempo

Mi direte che soldi, talenti e capacità non si trovano sotto i cavoli. Mi evidenzierete che la recitazione non fa per Voi e che vi piace essere spontanei. In effetti uno dei temi centrali è l'autenticità. Nell'arte del recitare, la prossemica - cioè i gesti e come utilizzare il corpo - è molto importante. Se una persona non è spontanea e autentica si vede, magari non la prima volta, anche se un'occhio allenato sa leggere tra le righe e lo riconosce. Andiamo per gradi, all'inizio appare tutto complesso, complicato o caordico (caos ordinato).

Leggere increspature del mare sono piccole onde, che possono annunciare onde oceaniche imponenti come uno tzunami. Se da un lato sappiamo che "l'inferno è lastricato di buone intenzioni" non dobbiamo mai dimenticarci perché stiamo facendo ciò che facciamo. Per avvicinarci a questo tema è importante - a mio personale parere - distinguere 3 momenti:

  • intento,
  • viaggio,
  • risultati.

Ho pensato a sette (7) brevi articoli, questo il primo, in cui cercherò di condividere le mie esperienze, evoluzioni ed errori dell'«ars eloquendi» o oratoria o maieutica o parlare in pubblico. 

Fino a non molti anni fa saper parlare in pubblico era una necessità per avere un ruolo nella società e da oltre 2.000 anni veniva insegnata. Il ruolo che avevi necessitava un insegnamento e un esercizio obbligato, a tal riguardo molto efficace è il film "il discorso del re", il cui obiettivo era il discorso alla Nazione di Giorgio VI, che soffriva di balbuzie.

Oggi è apparentemente tutto più semplice, specie se pensiamo che il "main stream" monopolizza il canale della comunicazione formale, anche se l'informale ha preso il sopravvento con i social media. Se torniamo a prima del 1925, anno in cui fu inventata la TV e realizzarono la prima trasmissione televisiva con immagini in movimento e parole; o se ritorniamo a prima dell'invenzione della radio avvenuta a fine '800, a cui contribuirono molti scienziati, non solo il nostro Guglielmo Marconi, possiamo intuire che gli stili e le modalità cambiano nel tempo. Anche se i palstri della comunicazione restano. Oggi la comunicazione è pervasiva e comprende dalle conferenze, ai social media, passando per TV, radio, giornali, libri, fino alle chat. In altri tempi c'erano solo le parole e il modo in cui le esprimevi.

Non tutti sono consapevoli che Alessandro Magno è diventato così famoso grazie al suo storytelling che inizia dalla sua faccia stampata sulla sua moneta. Questo oggetto arrivava prima dei suoi eserciti nelle terre da conquistare, e dava a tutti - avendo un alto valore - un messaggio forte e chiaro: comando io! Alessandro Magno aveva come mentore, istruttore, insegnante una persona che voi tutti conoscete: Aristotele. 

Aristotele fu tra i primi a delineare delle regole per padroneggiare l'arte della persuasione e del convincere gli altri, e descrisse tutto ciò nel suo libro: Retorica. Aristotele individua 5 ingredienti fondamentali per convincere gli altri, personalmente li ho raggruppati in tre macro categorie, aggiungendone due: l'intento (1 e 2), il viaggio (3, 4 e 5), i risultati (6 e 7).

  1. intento
  2. fiducia
  3. emozione
  4. metafora
  5. sinteticità

Ai 5 fondamentali che Aristotele argomenta nel suo libro, ne ho aggiunti due:

  • melange
  • risultati.

Nei prossimi brevi articoli cercherò di condividere brevi indicazioni delle quel che ho imparato su questi ingredienti, iniziando da quello che considero fondamentale per chi vuole parlare e dire qualcosa di sensato e magari di nuovo: l'arte di porsi e porre le domande, in particolar prima di parlare.

breve bibliografia:

Film su Re Giorgio VI: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_discorso_del_re 

https://hbr-org.cdn.ampproject.org/c/s/hbr.org/amp/2019/07/the-art-of-persuasion-hasnt-changed-in-2000-years

foto


Stampa   Email

Leggi anche