PARLARE IN PUBBLICO - 4° ingrediente per essere convincenti: ESSERE BREVI

PARLARE IN PUBBLICO - 4° ingrediente per essere convincenti: ESSERE BREVI

Un discorso Frutta & Verdura!

Essere brevi, sintetici, colorati di tonalità intensa, denota sicuramente personalità e carattere. 

Avete mai seminato dei peperoni, una delle verdure, più complesse da far crescere in orto, in terreni diversi? Se lo farete, noterete come a parità di semente (personalità) il risultato cambierà drasticamente (carattere) in funzione del terreno e delle cure colturali!

Abbiamo mangiato carne per millenni, anche se persone completamente vegetariane sono sempre esistite fin dall'antichità, ne ricordo una fra tutte: Giovanni il Battista!

Non è solo questione di gusti, di tradizioni, scelte di vita o di sostenibilità. Mangiare ha molti simboli, da soli o in compagnia, "noi siamo ciò che mangiamo", diceva Ludwig Feuerbach (1804 – 1872). Oggi un discorso pomposo e opulento è più avvicinato ad una dieta carnea o grassa, è rinomato ed evidente che i vegetariani sono asciutti, hanno un fisico più normolineo tendente all'assenza di "fronzoli". 

Questo il motivo per cui ho abbinato la frutta e la verdura ad un discorso breve.

Che ne pensate?

L'arte del parlare in pubblico ha tra le sue leggi quella della brevità e Aristotele, come si diceva nel precedente breve articolo, oltre a questo ingrediente ne individuava altri 4: intento, fiducia, emozione e metafora. Dei primi 3 ho condiviso delle brevi riflessioni su articoli precedenti. Ora grazie alla brevità compiremo la magia di decidere se parlare o taciere! Se decidete di parlare allora dovrete attendere anche melange e risultati per avere un quadro completo. Ma sarà nella metafora che vi sbizzarrirete con la vostra fantasia, mimica e recitazione.

Tutti questi ingredienti hanno un metamodello che li accomuna nel loro esercizio: porsi delle domande, domande potenti, prima di parlare!

La domanda sulla brevità del discorso potrebbe essere: se parlo, riuscirò ad essere sintetico dicendo tutto ciò che c'è da dire?

Aristotele fu mentore di Alessandro Magno, fu merito suo o di Alessandro la realizzazione del più grande impero della storia? Aristotele, si direbbe oggi, era avanti! In anticipo sui tempi! "Aristotele aveva scoperto che ci sono limiti abbastanza universali alla quantità di informazioni che qualsiasi essere umano può assorbire e trattenere", scrive la professoressa del Kings College Edith Hall in Aristotle’s Way. "Quando si tratta di persuasione, meno è sempre di più."
La brevità è un elemento cruciale per fare un discorso persuasivo. Un argomento, diceva Aristotele, dovrebbe essere espresso "nel modo più compatto e con il minor numero di parole possibile". Ha anche osservato che l'apertura del discorso di una persona è la più importante poiché "l'attenzione si allenta ovunque piuttosto che all'inizio". La lezione qui è: inizia con il tuo punto di forza.

La buona notizia per chi intende comunicare parlando è che Aristotele credeva che la persuasione possa essere appresa. Infatti, secondo Hall, era considerato "abbastanza minaccioso" per la classe politica nell'antica Grecia quando mise a disposizione delle masse gli strumenti della retorica. Volevano mantenere la formula un segreto, strettamente tenuto nella cerchia di pochi. Aristotele, invece, voleva che tutti potessero accedervi. Aristotele sosteneva che la capacità di una persona di parlare e scrivere bene e di utilizzare dispositivi retorici al fine di cambiare la prospettiva dell'altro, potesse liberare il potenziale umano e massimizzare la felicità.

Come vediamo di questi tempi, questo non è così e la felicità si conquista a volte anche non comunicando, scegliendo il silenzio. Scegliere di non parlare a volte è la scelta più saggia e lungimirante. Negli ultimi duemila anni gli strumenti a nostra disposizione sono molto cambiati, ma è solo negli ultimi 20 anni che la rivoluzione digitale fa la parte da leone. In questo caso Instagram sta avendo più successo di Facebook, il primo twit di Jeck Dorsey è stato venduto all'asta per oltre 2,9 milioni di dollari! Il massimo della brevità con oltre 6 zeri per un Nft “token non fungibili”!

Essere brevi, tranne che nel fare l'amore! E' una buona regola negli affari, nel lavoro, nei discorsi. Brevi anche se è d'obbligo essere incisivi. Uno dei miei insegnanti mi condusse nell'esperienza di due giorni di corso con l'obiettivo di raccontare la tua vita in 7', un memorabile incontro con Alessandro Carli e Giorgio Boccaccio e il suo libro: "usa le parole giuste" un vero bignami del public speaking!

 


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